Musica, sincronia, movimento: persone, ritmi colori e odori evocati attraverso
le immagini di un viaggio, ad un tempo trasversale e sincronico, in cui
la geografia si fa spazio tra passato e futuro. Dai riti cubani alle ballerine
nel deserto, dai ritmi africani agli indiani d'America, dal tango argentino
ai suonatori di Bombay, gli intervalli di tempo propri della musica e del
movimento del corpo emergono come se solo la folgorazione del sincronismo
fotografico possa lasciarne intatte le suggestioni dinamiche. Lo spazio
ed il tempo si rincorrono nel tentativo di ricomprendersi l'un l'altro al
ritmo dello scatto della tendina. L'obiettivo chiede alla musica la linfa
necessaria per rispondere una volta ancora alle ragioni profonde della propria
radice semantica.
Music, synchrony, movement: people, rhythms, colors and smell evoked to
you through the images of a travel – in the same time cross-sectional
and synchronic – in wich geography is made space between past and
future. From the Cuban rituals to the dancers in the desert, from the African
rhythms to the Indians of America, from the Argentinian tangeros to the
Bombay brass players, the time frame of music and body movement emerge just
like it only the synchronic photographic flash can leave the dynamic suggestions
intact. Space and time run after in the attempt of find one to another to
the rhythm of the shutter blinds. The lens asks to the music the nececessary
lymph in order to answer once again to the deep reasons of our semantic
root.
di Patrizia Dottori
Dati tecnici: le immagini, che non sono state modificate,
sono in larga parte diapositive o digitali, acquisite con lo scanner, contornate
da una cornice di 2 mm. e montate in un passe partout nero su photoshop.
Sono state stampate su carta fotografica come immagine unica, quadrata (65x65)
proprio per dare l'idea della diapositiva, montate su forex da 1 cm.