i think having land and not ruining...
La bellezza della Natura e i rischi della sua distruzione in mostra a Roma all’Antigallery nell’ambito di ‘FotograficaMonti’, rassegna di opere fotografiche al suo 29esimo appuntamento. Martedì 20 ottobre si inaugura infatti la collettiva ‘I think having land and not ruining… Avere la terra e non rovinarla’, a cura di Barbara Martusciello, che trae il titolo da una frase di Andy Warhol contenuta nella sua famosa pubblicazione del 1975, ‘The Philosophy of Andy Warhol (From A to B and Back Again)’, che in uno specifico capitolo sviluppa una riflessione sull’ambiente, sui paesaggi – in questo caso, quelli americani – argomentando come lo spazio naturale non alterato rappresenti un’opera d’arte superiore a qualsiasi manufatto collezionabile, attestando preoccupazioni ambientali quasi inaspettate in un artista nel mood consumistico. Questa mostra prende in prestito questa citazione per indicare la bellezza di certe vedute e dei territori rivelandone la loro ormai dimostrata fragilità soprattutto a causa di uno sfrenato predominio dell’Antropocene che ne ha alterato gli equilibri. Inaugurazione: martedì 20 ottobre 2026 ore 18:00 |
arte contemporanea a centocelleIl 1 ottobre ha inaugurato la nuova sede della Takeawaygallery a Centocelle. La mostra rientra nella giornata dell'AMACI 22° Giornata del Contemporaneo il 10 ottobre, e nella settimana del RAW Rome Art Week del 19-25 0ttobre 2026. Ho partecipato con una foto del progetto The Beginning - Prove d'artista Vi aspettiamo. Via dei narcisi 21, Metro C fermata Mirti |
L'Eterna Estate: Ontologia del Segno e l’Immortalità della FormaLa collettiva fotografica, curata da Barbara Martusciello e ospitata all’AntiGallery di Roma, riunisce Alessandro Cidda, Patrizia Dottori, Carmelo Macri, Valentina Malatesta, Roberto Petitti e Andrea Sabatello. I sei autori interpretano il tema dell’“eterna estate” ispirandosi al Sonetto 18 di Shakespeare, riflettendo sul rapporto tra la fugacità del tempo e la capacità della fotografia di conservarne la memoria. La mostra presenta visioni diverse ma complementari: paesaggi sospesi, simboli del femminile, scorci quotidiani, scene di spiaggia colte nell’attimo, vedute luminose e silenzi in bianco e nero. In tutti i lavori la fotografia diventa un gesto di resistenza all’oblio, trasformando momenti destinati a svanire in immagini che aspirano alla permanenza. Come sottolinea la curatrice, l’esposizione invita il pubblico a interrogarsi sul potere dello sguardo fotografico: rendere eterno, seppure in modo soggettivo, ciò che per natura è transitorio. Inaugurazione: mercoledì 15 luglio 2026 ore 18:30 Fino a settembre 2026 - tutti i giorni dalle 17:00 alle 02:00 |




