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americana breakfast

Americana Breakfast table set

Americana Breakfast nasce dal traumatico evento dell'11 settembre, l'elemento destabilizzante di un equilibrio. Ogni evento traumatico porta con sé almeno due stati d'animo: perdita e acquisizione. E entrambi si aggrappano alla nostra memoria: la perdita di dati, spaziale e temporale, che ruota attorno all'evento e l'acquisizione di un doloroso e indelebile ricordo che trasforma per sempre le nostre vite, insieme alla paura che un evento simile potrebbe ripetersi. Ma è necessario superare questa paura dentro di noi. Come? Tornando indietro, recuperando tutti i dati e ricominciando da dove eravamo. Beh, dove eravamo prima di “quel” giorno.

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  woodberg

WoodBergs’12 Beginning|As|End

Gli alberi ci parlano, ci guardano, ci accompagnano, ci proteggono, ci danno l'aria da respirare. La natura stampata in negativo vuole dare la sensazione di come sarebbe il nostro mondo se continuassimo a distruggerlo. Piante, fiori, radici non cambiano la loro essenza, la loro bellezza, ma non esistono più. E nemmeno noi senza di loro. WoodBergs'12 Beginning as End, nato come progetto nel 2012, è una delle sette opere sugli elementi della natura (Madre e Terra), rappresentazione della flora. Suscita attrazione da un lato e angoscia dall'altro, cerco una reazione al mio messaggio: un mondo migliore è possibile, dipende anche da te. L'amore per la natura è certamente influenzato dalla visione poetica di Ansel Adams, con un linguaggio diverso, innanzitutto perché uso il colore e poi perché uso il negativo, ma l'amore e la storia provengono, dal punto di vista fotografico, dalle immagini narrate da Adams, mentre il concetto è frutto della mia esperienza politica. Quando parliamo del nostro pianeta, più in generale dell'Universo, parliamo di noi stessi, della creazione, di una Bellezza che abbiamo il dovere di custodire. Con questo e altri progetti utilizzo, quando necessario, il punto di vista negativo per provocare e arrivare direttamente alle corde emotive dello spettatore attraverso immagini surreali. Coloro che comprendono il mio messaggio saranno essi stessi portatori e collaboratori attivi per l'obiettivo comune: salvaguardare la Natura, la Madre Terra.

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Propaganda 1

Propaganda 2

Propaganda 3

PROPAGANDA

Cosa succede quando si arriva a New York per la prima volta? Sicuramente lo stupore dipinge i nostri volti, dal sorriso alla smorfia, ma altrettanto sicuramente non si può rimanere indifferenti. Tutto è all’eccesso, seppure con armonia: migliaia di spot pubblicitari, manifesti, insegne luminose che ci “consigliano” su ogni piccolo dettaglio delle nostre spese e dei nostri desideri, giornalieri e futuri...

Se volassimo direttamente da New York a Cuba, lo scenario sarebbe formalmente identico, ma di contenuto completamente opposto: Propaganda e non Pubblicità! Ecco quello che troveremmo in ogni strada, vicolo o casa cubana.
Questo bombardamento continuo, chiamato Pubblicità, finalizzata alla commercializzazione di prodotti e servizi, è una propaganda con modello economico, mentre la Propaganda in sé è finalizzata ad un interesse sociale per aderire a un sistema ideologico. In sintesi dal Caapitalismo al Socialismo: sono due facce della stessa medaglia. E se New York rappresenta tutti i mondi possibili Cuba, è la speranza che un mondo migliore è possibile.

In “Americana Breakfast table set” (una mostra fotografica su circa 30 anni di passaggi a New York) ho messo in evidenza le contraddizioni delle varie culture attraverso i riflessi/riflessioni dei grattacieli e i punti di vista, la pubblicità, il modo di vivere. In “Propaganda!” ho inserito tutto il materiale relativo ai manifesti, ai murales, alle scritte su ogni superficie su Cuba, che ho girato in lungo e in largo, dal 1992 al 2019, per cercare di raffigurarne i contrasti.
Avrei potuto farne una semplice raccolta di materiale storico da mostrare a chi conoscerà solamente un’altra Cuba. Ma più andavo lì, più ero incuriosita dalle tante parole rivoluzionarie, storiche, politiche, senza mai incontrare altro, a parte alcuni manifesti sui sigari cubani, sul rhum nazionale o sulla bellezza del posto. Cuba è l’unico paese in cui vengono propagandati ideali e valori. Ma questo non basta a fare di un paese o di un mito (e lo sono sia New York che Cuba, per motivi diversi e opposti) una scelta di vita, o politica, assolutamente perfetta come chiunque di noi vorrebbe.

Il primo titolo che avevo pensato per questo libro “Cuba on the walls,” “Cuba en los muros”, un titolo difficilmente traducibile in italiano e in spagnolo senza darne un’accezione più negativa che positiva. Quindi questo è diventato il sottotitolo e ho invece scelto “¡Propaganda!” affinché il gioco pubblicitario potesse intrecciarsi liberamente con gli ideali, con la vita quotidiana, con la realtà.
Sono partita dalle parole chiave della Costituzione cubana (quella precedente alla Costituzione del 2019) e ho creato un fil rouge che collega politica e vita, ieri e oggi con la Propaganda Un lavoro in cui luce, colori, persone e strade si fondono bene e male nei diritti umani, civili e sociali, oggi stelle polari per un vero cambiamento. L’utilizzo di tre lingue implica non solo interpretazioni diverse, ma in generale suggerisce che tutto è possibile, intercambiabile e dipende solo dal punto di vista.

Il libro è suddiviso in 7 volumi per poter assicurare la “stampa piana”, che consente una migliore visualizzazione delle immagini. Ma ho anche previsto un volume unico, come quello che ho presentato a Cuba il 20 dicembre del 2019, con la prefazione di Eusebio Leal Sprengler, storico cubano che si è occupato per gran parte della sua vita alla ristrutturazione del Patrimonio Unesco.

Vol. 1: Rivoluzione
Vol. 2: Socialismo
Vol. 3: Identità
Vol. 4: Società
Vol. 5: Patrimonio
Vol. 6: Antimperialismo
Vol. 7: Fidel Castro e Che Guevara

Ogni volume riporta le immagini che contengono la parola chiave del titolo ed è per questo che il libro nasce con l’idea di lasciare che i miei scatti realizzati nel tempo fungessero da documentazione storica, particolare e sociale, di una realtà con la quale è vissuta, vive e ha fatto vivere nel mito, una popolazione, quella cubana, da oltre 60 anni, nonostante il pesante blocco a cui è a tutt’oggi sottoposta. Credo che oggi sia necessario un cambiamento della politica mondiale, Cuba inclusa e proprio da lì ripartendo. Ripensare un mondo nuovo partendo dai valori e dai diritti umani, civili e sociali, perché un mondo migliore è possibile.

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© PATRIZIA DOTTORI PHOTOGRAPHER – ALL RIGHTS RESERVED

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